Tratto di costa con le spiagge più famose dell'Elba, quello di Marina di Campo è
fra i luoghi mondani più affollati dell'isola, non mancano tuttavia angoli isolati
ed esclusivi.
Centro principale e sede del comune di Campo nell'Elba, Marina
di Campo si trova nella parte meridionale dell'isola, nell'unica vera pianura elbana
e si estende in quel tratto di territorio che dal golfo di Lacona
arriva fino a Pomonte. Marina di Campo è centro mondano ricco di
ritrovi e con una buona attrezzatura alberghiera. Il suo porto, insieme a Portoferraio
e Porto Azzurro, è approdo di numerose barche da pesca e ospita
molti yachts: si parte da qui per le gite nelle isole di Montecristo e Pianosa.
Nel comune di Campo si trova inoltre l'aeroporto La Pila che collega l'isola d'Elba
al resto d'Italia e a molte città europee.
La spiaggia di Marina di Campo, fra le più frequentate durante
l'estate, è la più lunga di tutta l'Elba e il suo golfo, che chiude un vasto specchio
di mare, è ideale per praticare lo sci d'acqua. La sabbia finissima, le incantevoli
scogliere, lo sfondo dei monti e gli splendidi scorci sul mare da cui affiorano
Pianosa, Montecristo, il Giglio
e la Corsica, fanno di questa zona un luogo di singolare bellezza.
Le altre spiagge sono quelle di Fetovaia, Seccheto,
Cavoli, Palombaia, Fonza e
Ripa Nera. Su un promontorio, nella zona a ovest della costa, si innalza
la cilindrica torre della Marina costruita al tempo dei Medici come torre di avvistamento.
Il paese di Campo ha origini recenti: la sua nascita, come frazione di Marciana,
risale, infatti, agli anni intorno al 1870 e solo nel 1894 diventa comune autonomo.
Il suo sviluppo è rapido e considerevole grazie all'efficiente porto commerciale
da cui salpano pesce, vino e granito. L'economia del paese si basa proprio sulla
pesca, sull'agricoltura che offre vini di buona qualità e sulla lavorazione del
marmo. A Marina di Campo si venera il corpo di San Mamiliano
che, insieme a S. Cerbone, è uno dei santi più popolari di tutto l'arcipelago toscano.
La leggenda ci racconta che, quando nel V secolo, i Vandali arrivarono in Sicilia,
il Santo, che era vescovo di Palermo, riuscì a fuggire a bordo di una piccola barca
e approdare nell'isola di Montecristo. Qui, dopo aver ucciso un drago, poté dedicarsi
alla preghiera.
Da visitare: il paesino di Sant'Ilario, uno dei borghi collinari
più antichi e tipici, dove possiamo vedere la chiesa di S.Giovanni
e il paese di S. Pietro in Campo , posto su un rialto granitico
del monte Capanne, che ospita le famose cave di Fonte di Prete, Caviere, Vallicella
e Grottadoggi ricche di minerali e chiamate dai geologi lo scrigno dell'Elba. Da
visitare, inoltre, la chiesa di S. Niccolò edificata sui resti di un tempio romano.
Nel giugno del 1944 a Marina di Campo si svolse una lunga e terribile battaglia
fra i tedeschi e le truppe da sbarco francesi poiché l'isola d'Elba era stata scelta
dagli Alleati come banco di prova dello sbarco in Normandia.