Sul lato orientale dell'Isola d'Elba, Rio Marina si trova in una piccola rada di
mare circondata da colline rosse per l'ossido di ferro, che ne testimoniano il passato
minerario.
Comune dell'Isola d'Elba dal 1882 e principale centro dell'industria
mineraria locale del ferro, Rio Marina sorge attorno a un'insenatura
della costa orientale a nord del Capo Ortano.
Un tempo era chiamata Marina di Rio e si contrappone al più antico borgo
di Rio nell'Elba dal quale si staccò, concentrandosi nella zona mineraria.
Le prime case sorsero, infatti, all'interno di miniere già sfruttate.
L'estrazione del ferro dalle miniere è stata, insieme a quella della pesca,
l'attività prevalente della zona. Oggi Rio Marina è
una località balneare attrezzata alle esigenze del turismo: nel suo porto,
come in quello di Portoferraio, fanno scalo i traghetti che collegano
il versante orientale dell'isola alla terraferma. Il paese è raccolto intorno
a una piccola insenatura chiusa dalle rocce delle miniere dominata da una torre
esagonale, di difesa e avvistamento, costruita nel 1534 da Giacomo V Appiani.
Sopraelevata nel 1882 con una torretta, è oggi chiamata Torre dell'orologio.
Nel centro dell'abitato troviamo la cinquecentesca Chiesa di S. Rocco
e, presso il Palazzo comunale, il Museo dei minerali elbani del circolo G. Tonietti
dove possiamo osservare oltre mille esemplari dei minerali che caratterizzano l'isola,
corredati da una ricca documentazione fotografica e cartografica. Alle spalle del
centro abitato, sulla sommità del monte Giove, si trovano
i ruderi del Castello omonimo costruito dagli Appiani nel 1459 e purtroppo distrutto
dai pirati turchi nel 1533. Intorno a Rio Marina segnaliamo la strada panoramica
del Porticciolo, la baia di Ortano e le miniere
oggi parzialmente aperte al pubblico. E' possibile visitare le miniere rivolgendosi
alla Direzione della Società Mineraria.
La storia di Rio Marina è legata alle vicende economiche e politiche dell'isola.
Appartengono al neolitico e sono state ritrovate vicino a Cavo, le prime tracce
di vita organizzata, mentre lo sfruttamento del patrimonio minerario inizia con
l'età del Bronzo, come testimoniano i numerosi reperti rinvenuti nella grotta
di S. Giuseppe. Nel III secolo a.C. l'Elba è assoggettata al dominio romano
e le miniere dell'isola divengono centro di una frenetica attività di sfruttamento
per fornire le armi alle legioni repubblicane. In età imperiale l'isola sarà
inoltre utilizzata dai patrizi romani per scopi turistici: è, infatti, in
questo periodo che vengono edificate numerose e sontuose ville.
Nel comune di Rio Marina, a circa 7 chilometri dal centro, fra rocce rossastre e
bassa boscaglia, si trova l'abitato di Cavo raggiungibile con la strada costiera,
ma anche con la strada interna della Parata. Cavo ha un piccolo
porto e attrezzature balneari.
Possiamo vedere i resti della villa romana di Capo Castello, tipico
esempio di villa costiera edificata intorno alla metà del I secolo a.C.:
alcune strutture rimaste sono state inglobate in edifici moderni.
Nei pressi di Cavo sono stati trovati, inoltre, resti di numerosi forni etruschi.
Visibile dal traghetto è poi il Mausoleo Tonietti progettato dall'architetto
fiorentino Gino Coppedè.