Chiesa della Misericordia

L'Arciconfraternita della Reverenda Misericordia fu fondata da Giovanni de' Medici nel 1566. In mancanza di una propria chiesa, ebbe come sede iniziale l'altare destro con il crocifisso ligneo cinquecentesco del Duomo. Questa piccola chiesa fu costruita nel 1677 e conserva le reliquie di San Cristino, martire patrono di Portoferraio. L'urna contenente le spoglie del Santo, martirizzato nel 65 durante la persecuzione di Nerone, fu riscoperta nel 1661 a Roma nelle catacombe di Priscilla. Nello stesso anno il portoferraiese Antonio Vai chiese al Papa Alessandro VII di concedere un "corpo santo" alla Reverenda Confraternita della Misericordia di Portoferraio alla quale apparteneva. Il Papa appagò il desiderio del Vai che subito portò la Santa reliquia a Portoferraio. Si crede che il corpo del Santo giunse il 29 aprile, giorno che, prima il popolo, poi la chiesa, consacrò votivo a San Cristino. Nel 1764 Clemente XIII proclamò San Cristino Patrono di Portoferraio. All'interno della chiesa sono di notevole pregio anche l'organo a canne costruito nel 1792 e la Madonna con il Bambino, posta sulla pila sinistra dell'acqua benedetta, attribuita all'allievo di Giovanni Pisano, Tino da Camaino. Sempre sulla sinistra, andando verso l'abside, si trova esposta in una teca una grande corona regale in legno che ricorda la "sacrilega" trasformazione della Chiesa del Carmine in Teatro operata da Napoleone Bonaparte nel 1814.

Curiosità: Dal 1852, ogni 5 maggio, vi si celebra una messa in onore di Napoleone

Consorzio Servizi Albergatori soc. cooperativa Progetto “ PromoElba2019” co-finanziato dal POR FESR Toscana 2014-2020