Parco minerario dell'isola d'Elba

Il Parco Minerario, nato nel 1991 con l’obiettivo di riconvertire le aree degradate dall’estrazione del ferro e promuovere lo sviluppo socio economico delle comunità locali, custodisce un patrimonio geologico, mineralogico e storico minerario di inestimabile valore. Un parco all’interno di un Parco, quello dell’Arcipelago toscano, da esplorare a piedi, in bici, a bordo di un trenino o di un fuoristrada militare per un’avventura fuori dal tempo, in un paesaggio surreale, in un giardino di fiori minerali, ripercorrendo le vecchie strade ferrate e le storie di quegli uomini che lo hanno vissuto, amato e trasformato, radicalmente. 

Il Museo dei minerali e dell’arte mineraria si trova all’interno della prestigiosa sede storica della direzione delle miniere, posta nel centro storico di Rio Marina. La sala principale ospita una preziosa esposizione di minerali dell’Isola d’Elba, mentre nelle altre si possono osservare diversi ambienti di miniera, fedelmente ricostruiti da esperti di archeologia industriale, con materiale originale rinvenuto nelle vecchie miniere.

Aperto da marzo a ottobre: 09:00-12:30 / 15:30-19:00

Durante gli altri mesi dell’anno è visitabile su prenotazione telefonando al numero +0039 0565-962088 o inviando un’e-mail a info@parcominelba.it.

Il Museo Archeologico del Distretto Minerario è dedicato alla storia connessa alle attività minerarie che hanno reso l’Isola famosa fin dai tempi piu antichi. Il percorso del museo abbraccia un lungo arco di tempo: dalla tarda età del rame all’epoca etrusca, romana, fino ad arrivare all’epoca tardo medievale. Per maggiori informazioni clicca qui.

Il Museo archeologico del Distretto minerario di solito è aperto al pubblico dalla settimana di Pasqua fino al 1 Novembre.

Durante gli altri mesi dell’anno è visitabile su prenotazione contattando il Parco minerario dell’Isola d’Elba telefonando allo 0565-962088 o inviando un’e-mail a info@parcominelba.it.

Consorzio Servizi Albergatori soc. cooperativa Progetto “ PromoElba2019” co-finanziato dal POR FESR Toscana 2014-2020